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Il Learning Science Hub dell’Unifg sperimenta il Metodo Bortolato: ecco i prossimi step della ricerca

Lo scorso marzo, presso la Città del Cinema di Foggia, è stato inaugurato un workshop sul Metodo Analogico di Camillo Bortolato, alla presenza del noto insegnante e pedagogista veneto. Tre giornate di attività laboratoriali, dedicate, da un lato, agli studenti della scuola primaria, per i quali il MAB è stato in primo luogo ideato; dall’altro, con l’aiuto delle formatrici del metodo, si sono utilizzati gli stessi strumenti anche con giovani studenti con bisogni educativi speciali, di età diversificata. All’evento, aperto al territorio, hanno partecipato, oltre a diversi docenti in formazione, anche molti docenti in servizio presso le scuole di Foggia  e province limitrofe, con l’obiettivo di informarli su strategie e meccanismi del MAB e di includerli in un’attività di raccolta dati preliminare, sotto la supervisione dei ricercatori del network Learning Sciences dell’Unifg. 

Insegnanti, specializzandi sul Sostegno e dirigenti scolastici, infatti, dopo aver osservato i laboratori sul metodo, sono stati coinvolti in delle interviste focalizzate non-strutturate, concepite per un’indagine esplorativa utile a sondare qualitativamente le impressioni degli stakeholder rispetto alle modalità del MAB e alle sue possibili implementazioni. Anche la prospettiva dei più giovani è stata considerata: gli studenti iscritti ai laboratori hanno preso parte a dei circle time, una seconda metodologia utilizzata per intercettare le percezioni di un gruppo rispetto ad una determinata tematica. Da tale significativa esperienza, nei prossimi mesi, verrà desunto un volume collettaneo allestito con il contributo di ricercatori e dottorandi di settore psico-pedagogico, formatori ed esperti del MAB e, in premessa, un’introduzione dello stesso maestro Camillo Bortolato, che ha sostenuto da principio, con grande coinvolgimento, le iniziative foggiane di divulgazione del metodo. 

“In prospettiva scientifica, vogliamo capire quali sono le possibilità del metodo analogico, misurare il suo impatto in termini di apprendimento”, dichiara la professoressa Giusi Toto, coordinatrice del Learning Science Hub e docente di didattica e pedagogia speciale “da ricercatori, il nostro compito è favorire un approccio oggettivo, raccogliendo dati sicuri. Abbiamo constatato, qualitativamente parlando, un riscontro positivo sul metodo presso gli stakeholder del mondo della scuola e della formazione. Ora bisogna passare agli indicatori quantitativi”. Il Learning Science Hub ha recentemente diffuso, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Territoriale, due proposte di ricerca per le scuole, una rivolta alla primaria, per una sperimentazione longitudinale del MAB, utile a constatarne eventuali benefici; l’altra destinata alla scuola secondaria di primo grado, e in particolare agli studenti con bisogni educativi speciali. Le sperimentazioni, affidate ad un team di ricercatori e condotte sotto la consulenza costante di formatori del metodo analogico, partiranno all’inizio dell’anno scolastico 2023-2024

Un ulteriore step sarà effettuato con l’aiuto degli studenti: il 12 ottobre 2023 è in arrivo una nuova edizione di Bootcamp incentrato sulle dinamiche del metodo analogico, al fine di stimolare idee, riflessioni e progettualità che tengano conto delle modalità di pensiero promosse dal maestro Bortolato. 

Per restare in aggiornamento, visita i nostri canali ufficiali, @bootcamp.mab.lab e @learningsciencesunifg su Instagram!

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